I Murales
L'idea dei "Murales" è dovuta al pittore Nani Razzetti, milanese ma diamantese di adozione, il quale propose al sindaco del tempo Ing. Evasio Pascale il progetto di rivitalizzare il centro storico. L'Operazione Murales, iniziata nel 1981, portò a Diamante, dall'Italia e dall'Estero, ottantatre pittori, che nel mese di giugno iniziarono a dipingere i muri del centro storico, ormai diventati delle grandi tele, facendo rinascere nella gente che vi abita il gusto della conservazione del proprio passato, per un'idea viva, che proietti nel futuro. Molto suggestivo risulterà,
al suo compimento, il Murales a mosaico, dei coniugi Michele ed Angiolina Sposito di Ferrara, sito in via Alfieri, sulla parete esterna della Chiesa Madre, che racconta l'antica storia della Calabria dal ritrovamento del graffito del "Toro di Papasidero" fino all'odierna civiltà di contadini e pescatori. Dal 24 al 29 ottobre 1999 gli artisti vi hanno installato un successivo pezzo con l'immagine dell'Immacolata. Altri murales si sono aggiunti agli ottantacinque precedenti (compreso il Trittico di Marcon, al calvario delle Trediliche di Cirella), negli anni successivi dal 1986 al 1997, realizzati anche a Cirella, superando i centodieci, risvegliando così l'antico borgo.
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