Chiesa Immacolata Concezione

Chiesa Immacolata Concezione

La costruzione della chiesa dell’Immacolata Concezione ebbe inizio il 23 aprile 1645 con la posa della prima pietra. La chiesa fu edificata per merito del principe Tiberio Carafa, religioso e molto devoto della Madonna, il quale cercò con questo atto di trovare soluzione al continuo aumento degli abitanti e dare alla comunità un luogo di culto adatto dove poter svolgere le funzioni sacre. Per la costruzione della nuova chiesa, fu scelto l’ampio spiazzo sul costone del Timpone. Il progetto per la realizzazione della nuova chiesa fu eseguito nello stile Barocco dell’epoca, contemplando l’inclusione nel lato destro della cappella delle Anime del Purgatorio, fornendo un facile punto d’appoggio per l’elevazione del campanile, denominato in seguito “u Campanàru”. Ad opera ultimata le famiglie Patrizie di Diamante donarono artistiche statue lignee del XVII° secolo, fra le quali il Crocifisso, San Giovanni Evangelista e l’Addolorata, che furono collocate nella cappella delle Anime del Purgatorio. Il principe Tiberio Carafa fece suo l’onore di donare alla nuova chiesa la monumentale statua dell’Immacolata Concezione. La statua, alta circa 2 metri, fu scolpita su un tronco di ulivo ed è databile intorno al 1656. Da quando fu costruita, la chiesa Madre subì vari rifacimenti e fu ampliata grazie al contributo di tutti i Diamantesi fra cui spiccarono le famiglie blasonate e quindi più facoltose. Altre nuove opere furono poi eseguite dal 1757 al 1787 tra cui la più imponente fu l’aggiunta dell’attuale abside. In seguito, nel 1875 fu rifatto in marmo l’altare maggiore e nel 1881 il pulpito. Un restauro completo si ebbe nel 1928, per l’incoronazione dell’Immacolata, sotto la direzione artistica di due giovani fratelli Antonio e Prassede Grimaldi, i quali ridipinsero la chiesa. Nel 1938 fu restaurata la cappella delle Anime del Purgatorio e nel 1954, in occasione dell’anno Mariano, i due fratelli Grimaldi arricchirono la chiesa con due tele: la Protezione dell’Immacolata sulla sua Diamante” sul soffitto e “Gesù con i Pargoli” nel semicerchio sopra l’altare maggiore. L’ultimo restauro iniziò nel 1985. Per prima cosa furono sostituiti tutti i marmi dei muri perimetrali, venne restaurata la cappella delle anime del Purgatorio facendo scomparire l’altare in marmo e sostituendolo con la costruzione di due nicchie che conservano le statue dell’Addolorata e di San Giovanni Evangelista; il Crocifisso, invece, fu fissato al muro con due viti. La chiesa fu ridipinta ed ogni cappella fu dotata di un lampadario.

 

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