Realtà o Sogno

Di Francesco Presta                                                                                                

La realtà, il concetto fondamentale che esprime in compendio la qualità di ogni cosa in quanto “è”.

Questo è quello che vivo da mesi, da quell’ormai famoso 20 febbraio. L’attenzione di un’intera nazione, a partire da questa data, si focalizza su una cittadina ai più sconosciuta: Codogno. Il primo pensiero va ad un film del 2011 “Contagio” di Steven Soderbergh… Profetico.

Da quel momento tutto cambia, iniziamo a seguire le notizie con più interesse. Gli sguardi iniziano a spegnersi lentamente, i sorrisi lasciano il posto ad un altro sentimento, la paura. Da quel giorno ho iniziato, come credo la maggior parte della popolazione mondiale, a vivere come in un limbo, un limbo diviso in due realtà parallele. Quella reale si materializza dai balconi, con gente che inizia a ballare, cantare e condividere emozioni per esorcizzare la paura, con vicini fino al quel momento mai incontrati, mai conosciuti. L’esterno dei palazzi si adornano di lenzuoli con i colori dell’arcobaleno disegnati dai bambini con la scritta “Andrà tutto bene”, i cortili diventano il centro dell’”Io” di ognuno di noi. Le strade sempre più vuote vengono spezzate dal suono freddo delle sirene. Seduti sui nostri divani scopriamo figure fino al giorno prima viste solo nei film, uomini e donne con tute sintetiche e visi mai riconosciuti coperti da mascherine di tutti i tipi, occhiali spessi e trasparenti. A tutto ciò fa da cornice l’altro limbo, quello virtuale…ci tuffiamo a capofitto nella rete, nei social. Iniziamo a colmare i nostri vuoti con dirette video con amici, conoscenti lontani chilometri da noi, che sentiamo inaspettatamente vicini. Cechiamo di rimanere in contatto usando i telefonini e ci rendiamo conto che quello che fino al giorno prima davamo per scontato ora ci manca. Ed anche i piccoli gesti quotidiani acquistano un valore inestimabile.

Il sogno, quell’attività psichica che si svolge durante il sonno.

I giorni passano e dalle televisioni, dalla rete, iniziamo a vedere immagini mai viste in precedenza. Cervi che passeggiano indisturbati per le strade urbane, orsi sotto casa che si muovono con la loro fisicità lenta, delfini che giocano e saltano liberamente nelle acque dei grandi porti o sotto costa. Anatre con i figlioletti in fila indiana che attraversano incroci indisturbati, canguri nelle grandi città che saltano liberamente tra un palazzo e l’altro, iniziamo a sentire e ascoltare il canto degli uccelli arrivare per la primavera. Ed ancora la cinematografia riemerge con “L’esercito delle 12 scimmie”, film di Therry Gilliam. Respiriamo meglio un’aria sempre più pulita. Al mattino la radio nella sezione onda verde annuncia sempre nebbia in Val Padania, ma comunica traffico zero e nessuna interruzione per incidenti avvenuti sulle strade di grande traffico. Dai nostri terrazzi vediamo l’orizzonte ancora più in profondità. L’alba ed i tramonti riprendono il loro colore naturale con arcobaleni disegnati dalla natura e non da bimbi con messaggi di speranza. Riprese del fiume Sarno mai viste prima, con le acque che scorrono limpide e trasparenti. Riprese di satelliti che mostrano in alcune zone del pianeta come l’inquinamento sia diminuito addirittura del 70 %.

In tutte queste notizie noi, sempre prigionieri tra le mura domestiche, ammiriamo senza poter far nostro quello che la natura ci stava regalando. Prima avevamo la libertà e queste emozioni non le condividevamo, ora invece possiamo solo ammirarle attraverso monitor televisivi o pc.

Mi è così difficile capire… Noi esseri umani abbiamo una grande ricchezza, la natura, la terra che continuamente ci parla, ci lancia dei messaggi e tutte queste cose riusciamo a viverle solo nei sogni. Non riusciamo ad ascoltare il suo richiamo nella realtà.

Un nemico invisibile ci ha costretti a restare rinchiusi in casa, costringendoci ad eliminare dalla nostra quotidianità i gesti più semplici, un abbraccio, un bacio, un incontro con altre persone in spazi aperti, eppure questo nemico ci ha finalmente uniti rendendoci più forti e più consapevoli di quello che abbiamo e che fino al suo arrivo purtroppo non riuscivamo ad apprezzare.

Ora che sappiamo tutte queste cose il mio augurio è quello di vivere da questo momento in poi in una “Realtà da Sogno”.

…Che la musica sia con voi

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